A cena con vecchi amici. Su Internet e in autobus. Ovunque siamo avvelenati da luoghi comuni razzisti o paternalisti. Quelli dei cattivi e quelli dei buoni: la ruspa (dobbiamo cacciarli) o il biberon (dobbiamo assisterli). Ma qual è la realtà? Perché i somali si bruciano le dita, gli eritrei vogliono sfondare il confine italiano, gli egiziani mettono in crisi le multinazionali e tutti hanno il terrore di “Dublino”? Perché invochiamo la chiusura dei confini adesso che siamo noi a partire? È vero che c’è un’invasione in corso? Allora perché aiutiamo i dittatori africani? Le storie delle migrazioni sono articolate e affascinanti. Eppure ovunque siamo avvelenati dalla semplificazione e dai luoghi comuni razzisti. Quelli dei cattivi e quelli dei buoni: la ruspa (“dobbiamo cacciarli”) o il biberon (“dobbiamo assisterli”). Ma il migrante non esiste, è una figura creata dalla nostra immaginazione In questo libro la potenza narrativa delle storie di vita e la chiarezza dei numeri irrompono mostrandoci un mondo pulsante del tutto diverso dalla rappresentazione comune.
EAN
9788826426327
Data pubblicazione
2017 01 01
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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Ruspe o biberon. Migranti. Oltre i luoghi comuni dei buoni e dei cattivi—