Una storia da seguire con facilità
Mattia Preti si richiamò a una diversità di suggestioni e influenze: alla scuola napoletana del Caracciolo e del Sellitto, al tessuto decorativo del Guercino, al «neovenezianismo» alla Poussin, Testa, Mola, Sacchi, Castiglione, agli orizzonti naturalistici aperti da Annibale Carracci, ai riverberi luminosi e nervosi del Caravaggio, al colore rubensiano fuso con il luminismo veneto. Fece esperienze di viaggio nelle principali città d’arte italiane, in Francia, nelle Fiandre cattoliche (dove la pittura si orientava verso un gusto aulico e fastoso), e forse in Spagna, prima di approdare a Malta...
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