Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Lo studio di Vincenzo Napolillo sui Calabro-Valdesi, che dimoravano in Calabria Citra, si fonda su criteri interpretativi privi di preconcetti e su una ricerca storica, che rende comprensibile a tutti l’entità del massacro del 1561, respingendo gli schieramenti ideologici contrastanti che ampliano o minimizzano il numero degli eretici sacrificati dall’Inquisizione d’accordo con il braccio secolare, e ricostruendo dietro i numeri una storia impietosa, di efferatezza e d’intolleranza.
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Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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