Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il libro di monsignor Paolo Luca Braida inaugura la nuova collana di poesie Coelum et Terra (editio minor). L’autore con “lirismo francescano” evoca «lo spettacolo di una forza gravitazionale sprigionata da una nascita lontana nella stalla di Betlemme». La prefazione è di Armando Bonaiuto. Il volume è arricchito dalle incisioni tirate con torchio a bracicia di Guido Strazza tratte dal Giardino di Euclide (1988) e dagli acquerelli su carta di Alberonero tratti da Galassia (2016-2017).
Il libro di monsignor Paolo Luca Braida inaugura la nuova collana di poesie Coelum et Terra (editio minor). L’autore con “lirismo francescano” evoca «lo spettacolo di una forza gravitazionale sprigionata da una nascita lontana nella stalla di Betlemme». La prefazione è di Armando Bonaiuto. Il volume è arricchito dalle incisioni tirate con torchio a bracicia di Guido Strazza tratte dal Giardino di Euclide (1988) e dagli acquerelli su carta di Alberonero tratti da Galassia (2016-2017).
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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