«Velo» (hijàb) e «quintessenza» (lubàb): due termini che indicano un'opposizione nella sfera simbolistica e dottrinale e che si riferiscono rispettivamente all'esteriore e all'interiore, ovvero alla contingenza e alla necessità. Taluni hanno creduto giovare alla reputazione del Sufismo, o custodirne il mistero, asserendo che non è un sistema come le filosofìe, bensì un insieme di espressioni e di simbolismi liberamente scaturiti dall'intelletto e dall'ispirazione. Del resto, non si ritiene che le espressioni dottrinali siano esaurienti, poiché il loro compito è unicamente quello di offrire i riferimenti per una verità complessa e in considerazione dell'Ineffabile. La qual cosa i moderni non hanno mai compreso, anzi accusano le dottrine antiche di essere insieme dogmatiste e insufficienti. Ritroviamo in noi stessi tutti questi principi, che conferiscono all'Islam il suo carattere incontestabile e la sua universalità; le loro manifestazioni esteriori traggono ogni significato – nella prospettiva metafisica e contemplativa – dai loro archetipi a un pari trascendenti e immanenti. (dalla Prefazione dell'Autore)
EAN
9788827209080
Data pubblicazione
1983 09 30
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro
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