Questo libro confronta il pensiero di Platone e quello di Nietzsche, tradizionalmente l'inaugurazione della filosofia come metafisica e la sua lenta ma inesorabile dissoluzione. Dopo la pubblicazione in Italia dell'"Introduzione ai dialoghi platonici", il corso che Nietzsche tenne a Basilea nei semestri invernali 1871-72 e 1873-74 e nel semestre estivo 1876, gli esperti si sono chiesti se non fosse il caso di rivedere questa netta contrapposizione. Il dibattito che ne derivò mostrò che l'idea inizialmente ipotetica e indiretta, cioè che nelle sue più importanti e radicali tesi Nietzsche era sempre stato un platonico, era solidamente fondata. In questo volume i due filosofi sono stati analizzati mediante una ricostruzione comparativa dei loro testi, ma si è tentato anche di identificare il più plausibile criterio ermeneutico con cui leggere impensabili similitudini e comprendere le vere ragioni delle residue distanze. Il risultato della comparazione mostra la fondazione etico-politica del loro pensiero, incardinata nelle figure del re-filosofo (per Platone) e di Zarathustra (per Nietzsche), mentre il loro nemico comune fu la cultura dominante del loro tempo.
EAN
9788827806234
Data pubblicazione
2018 01 20
Lingua
ita
Pagine
244
Tipologia
Libro
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