L’impressionante sviluppo tecnologico che ha contraddistinto gli ultimi cento anni ha avuto un risvolto umano e sociale altrettanto straordinario. Soprattutto l’avvento, e la distribuzione capillare, della corrente elettrica ha fatto sparire, in Italia, una serie di mestieri che sopravvivevano da centinaia di anni. Una lunga catena di artigiani, dal calderaio al bottaio, dallo staderaio al facocchio, ha lasciato il posto alle macchine e alla grande distribuzione. E insieme agli artigiani, anche tante usanze antiche sono andate perdute e rimangono solamente nei ricordi di chi le ha vissute di persona. Antichi mestieri e usanze che, seppur con sensibili differenze, hanno caratterizzato la vita giornaliera degli italiani di tutte le regioni. Nel libro, questa evoluzione storica si affianca al racconto della vita dura e sofferta di una comunità alle pendici dei monti Sibillini, negli anni precedenti l’ultima guerra, nei ricordi d’infanzia velati di nostalgia di un nonno integrato nell’era digitale.
EAN
9788827821039
Data pubblicazione
2018 05 18
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro
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I mestieri e le usanze sparite. Sarnano tra le due grandi guerre—