La moda del «reading» letterario si consolida. Questo saggio interviene a ribadire che la lettura della poesia, a voce alta e perfino mentale, deve sempre rispettare le giuste pause nei punti di ritorno a capo, altrimenti vengono annullati gli artifici formali e verbali introdotti dal poeta, destinati a produrre i molti effetti da recepire oltre al contenuto esplicito e diretto. L'autore parte dalle ragioni metriche e linguistiche per validare quanto afferma, adduce poi esempi concreti di lettura, quindi mette a confronto le opinioni di noti studiosi cogliendo le contraddizioni di chi giustifica la riduzione prosastica dell'opera poetica. Ma la dissertazione intende pervenire a Dante quale autorevole suffragio della tesi, sia nel "De Vulgari", sia soprattutto attraverso l'esame dei motivi ritmici, retorici, eufonici, di senso aggiunto e figurativi di tutti i ritorni a capo di un intero canto della "Divina Commedia", compiendo un lavoro che sembra non essere mai stato svolto sul poema dantesco.
EAN
9788827827505
Data pubblicazione
2018 05 21
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro
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Il versus nel canto V dell'Inferno. L'importanza del ritorno a capo in poesia—