Alcuni dei miei nipoti sono stati ispiratori di miei scritti e spero che siano anche i destinatari principali dei messaggi, che voglio inviare loro attraverso la rielaborazione dei loro perché. I 'perché' che mi hanno posti sono stati di grande aiuto anche alla mia vita. So con certezza di avere incontrato lungo il percorso della mia lunga vita un 'Uomo', che mi si è mostrato un 'vero Amico', più di un padre, di una madre e di un fratello, di una sorella, di una moglie. Insomma si è realizzato il proverbio che dice: 'Chi trova un amico, trova un tesoro'! Posso testimoniare che il proverbio è vero. Ecco perché spesso parlo e scrivo di Lui. Questo 'amico ritrovato' oltre quarant’anni fa, non l’ho abbandonato mai più e non sono stato da Lui abbandonato fino ad oggi. Mi è congeniale parlare di Lui e di conseguenza interessarmi della Chiesa, che fondò e lasciò a noi suoi amici. Non ne posso fare a meno di parlare di quello che lo riguarda. Questo mio amico si chiama Gesù di Nazareth. È un ebreo (e figlio di un’ebrea verace) vissuti ambedue circa 2000 anni fa in Israele, nella regione della Palestina e precisamente a Nazareth, conosciuto tra i giudei ed anche nel territorio di Tiro e Sidone. Egli più di quarant’anni fa divenne il 'mio vero amico, il tesoro da non abbandonare mai' e lo è rimasto fino a oggi. (L'autore)
EAN
9788827841266
Data pubblicazione
2018 10 09
Lingua
ita
Pagine
200
Tipologia
Libro
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