Durante la campagna elettorale del 2014 per eleggere il sindaco di Bari un militante tiene il suo diario privato, e dopo quattro anni lo pubblica. Un contributo alla comprensione della distanza tra la politica propugnata e la vita reale. Il libro rispetta la consegna e non entra mai nel merito della discussione politica, è un diario privato e i personaggi e gli eventi pubblici restano sullo sfondo. Senonché oggi, dopo quattro anni da quella celebrazione e a pochi mesi dalla successiva, le cose sono profondamente cambiate. Rileggere il proprio diario e farlo leggere serve allora a vedere come certi risultati siano già scritti, e come il cambiamento sociale ha radici che la più volenterosa militanza arriva appena a sfiorare. A fine campagna l'autore confronta la sproporzione tra risultati sperati e voti raccolti e constata: «i miei concittadini vivono nel ventunesimo secolo, mica altrove. Ci voleva molto più tempo, più soldi, più televisione, più corruzione, per farsi votare. Si vedrà». È un'ammissione di inanità della lotta politica? No, è una testimonianza di inadeguatezza degli 'amanti della Repubblica' e dei 'volenterosi di Stato' – così nel testo – a realizzare il mondo dei loro studi e dei loro desideri. (L'autore)
EAN
9788827847268
Data pubblicazione
2018 10 09
Lingua
ita
Pagine
66
Tipologia
Libro
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