Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il cecchino aveva un unico colpo a disposizione, ed era consapevole che un errore poteva significare la fine della loro missione, o peggio ancora, poteva significare una morte orribile per tutti loro. Non gli era concessa una seconda chance, non in quell’occasione per lo meno. Tutti loro avevano bisogno di un lavoro preciso e pulito, fatto a regola d’arte e soprattutto svolto nel massimo silenzio. Il silenzio doveva portare la morte rapidamente e senza sbavature. Il tiratore doveva chiamarsi “morte” e la morte doveva chiamarsi “silenzio”.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono rapido e facile e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.