Il racconto si snoda nelle città di Napoli e Roma tra gli anni '40 e '70. Il vissuto personale e familiare dell'autrice si intreccia con la storia collettiva: dal periodo triste della fame e dei bombardamenti all'epoca dell'ottimismo e dell'entusiasmo volenteroso della ricostruzione in un'Italia che riprende a vivere, a produrre, a comprare... Poi esso si inoltra nel tempo dell'illusoria libertà dei costumi, da cui la protagonista viene per un po' contagiata... Fino ai giorni bui del terrorismo degli anni '80, che sembrano nuovamente far sprofondare il Paese nell'angoscia, mentre l'intera Europa e anche i Paesi d'oltre oceano attraversano sovvertimenti epocali... L'autrice vive, tuttavia, la propria esistenza come viaggiando in un treno dal cui finestrino, coperto di brina, essa scorge appena i contorni del mondo esterno. Il tema di fondo del libro è l'analisi impietosa che la protagonista-autrice fa di se stessa, delle proprie mancanze, incertezze, incoerenze, in definitiva della propria incapacità di vivere. Il racconto si conclude su una ritrovata stima del proprio "io", finalmente consapevole e partecipe della storia e degli eventi anche personali.
EAN
9788827865910
Data pubblicazione
2019 02 07
Lingua
ita
Pagine
98
Tipologia
Libro
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