La storia più recente ha visto emergere una maggiore attenzione e sensibilità nei confronti dei disturbi psichici, molti dei quali furono studiati e definiti per la prima volta nel secolo scorso. Tra questi, la cosiddetta “perdita dell’evidenza naturale”, che ha a che fare con il disagio dell’uomo contemporaneo: un’alterazione nei rapporti uomo-mondo, una rottura all’interno degli orizzonti di senso, per cui l’individuo non si sente più a casa nella propria esistenza e percepisce il mondo come estraneo. Ogni cosa quotidiana – un abbraccio, una stretta di mano, un bacio – diventa un problema: tra filosofia, psicologia e antropologia, il volume esamina le implicazioni fenomenologiche del disturbo e analizza alcuni casi clinici connessi ai temi del movimento, dell’emotività e del corpo. Il confronto interdisciplinare si rivela la chiave necessaria per comprendere le strutture di senso che giustificano e mobilitano l’essere-nel-mondo quotidiano e per rendere maggiormente efficace l’intervento terapeutico.
EAN
9788828403319
Data pubblicazione
2021 10 28
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
146
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
235
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Il mondo estraneo. Fenomenologia e clinica della perdita dell'evidenza naturale—