L'irruzione del digitale nelle pratiche didattiche ha rappresentato la grande novità del periodo pandemico: tutti sono stati costretti a misurarsi coi propri limiti, a modificare le proprie abitudini di insegnamento e apprendimento o anche solo a constatarne l'insufficienza nella nuova situazione. Perché quello sconvolgimento collettivo non venga banalmente rimosso, occorre attivare un processo riflessivo di comprensione di quanto accaduto, che possa prefigurare un avvenire del rapporto educativo con le tecnologie digitali non improntato né a immaginari apocalittici né a immotivate speranze messianiche. Questo volume si propone di dare un contributo allo sviluppo di tale coscienza collettiva attraverso una struttura multiprospettica, che presenta lo sguardo dell'antropologia culturale, il punto di vista pedagogico, le riflessioni sulla didattica universitaria, le esperienze umane e professionali dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, la voce delle studentesse e degli studenti. Contributi di: Giulia Bianchi Arrigoni, Angela Biscaldi, Matteo Canevari, Martina Caporusso, Ferdinando Fava, Monica Ferrari, Antonella Lotti, Milena Piscozzo, Pier Cesare Rivoltella.
EAN
9788828406631
Data pubblicazione
2024 07 05
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
144
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
284
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I cambiamenti della pratiche didattiche oltre la pandemia. Antropologia e pedagogia—