L'imposta sul patrimonio presenta i caratteri del mito: è divenuta lo strumento di descrizione totalizzante di una realtà misteriosa, ed è immaginata come una delle forze primarie del cambiamento, con la capacità di produrre fenomeni di emulazione e mobilitazione. È interessante, allora, ricostruire la nascita del mito, individuandone le radici, ragionando sui diversi percorsi che hanno condotto alla formulazione attuale, per poi analizzare i risultati eccezionali che si vorrebbero far raggiungere a questa imposta. Le domande che si inseguono in questo libro sono quelle fondanti la teoria e la prassi dell'imposta sul patrimonio, con un occhio di riguardo alle provocazioni del Piketty-pensiero. Quali sono i rapporti tra reddito e patrimonio? L'imposta generale è preferibile rispetto all'imposta speciale? Quale significato giuridico ha la distribuzione e la diseguaglianza patrimoniale? È corretto costruire un sistema di “classi” patrimoniali? I fortunati ricchi del primo centile sono “colpevoli”? L'imposta patrimoniale può essere uno strumento di regolazione del capitale? Qual è l'incidenza sull'attitudine al risparmio? Esiste un limite all'imposta sul patrimonio?
EAN
9788828848592
Data pubblicazione
2022 12 12
Lingua
ita
Pagine
187
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
280
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