La liquidazione equitativa del danno è un oggetto misterioso, perennemente in bilico tra due eccessi opposti: imperscrutabile lotteria o astruseria metafisica. Questo volume, finora unico nel suo genere, si propone di ricostruire una nozione di “liquidazione equitativa” che sia nello stesso tempo dogmaticamente fondata ma anche facile da intendere e agevole da applicare. A tal fine il volume dapprima ripercorre il lunghissimo cammino della nozione di “liquidazione equitativa”, partendo all'antichità classica e giungendo fino a noi attraverso il diritto canonico, il diritto comune, l'età delle codificazioni. Quindi ricostruisce il significato e lo scopo della liquidazione equitativa ex art. 1226 c.c., fornendo utili consigli pratici per la corretta applicazione di tale norma. Infine, passa in rassegna il modo in cui la liquidazione equitativa viene concretamente praticata dai Tribunali, con riferimento alle più frequenti ipotesi di danno non patrimoniale (morale, biologico, da lutto, da diffamazione, endofamiliare) ed al connesso, controverso tema, della 'compensatio lucri cum damno'. Un secondo volume del medesimo commentario, in preparazione, sarà dedicato alla liquidazione equitativa ex art. 1226 c.c. del danno patrimoniale. La completezza della trattazione e la chiarezza espositiva fanno dell'opera uno strumento prezioso per orientarsi in tutti i casi in cui si renda necessario domandare, o contestare, in giudizio un danno impossibile a stimarsi nel suo esatto ammontare.
EAN
9788828860846
Data pubblicazione
2025 01 02
Lingua
ita
Pagine
771
Tipologia
Libro rilegato
Peso (gr)
1442
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mettere in pratica.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti, con un tono facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.