Il tema dell'interesse ad agire è uno dei grandi classici del diritto processuale civile. La categoria è stata oggetto di ampi studi e categorizzazioni in passato (e la disposizione del Codice di rito che la contempla non è stata oggetto di recenti novelle). Eppure, forse oggi più che mai, è fondamentale riprendere quei discorsi e quei ragionamenti, per mettere meglio a fuoco l'essenza della nozione e svolgere alcuni necessari, indifferibili avvertimenti. In effetti, ad una disamina più attenta e ad uno sguardo d'insieme che si allontani un poco dalla visione ravvicinata dei singoli istituti, ci si avvede che nell'ordinamento processuale è in corso una metamorfosi: una sorta di lavorìo sotterraneo che, mascherato da riforme apparentemente estranee all'argomento, sta mutando il volto dell'interesse ad agire in un modo probabilmente non del tutto desiderabile. È essenziale riconoscere questo fenomeno e porsi interrogativi per prevenire possibili derive che, in nome della modernizzazione ed efficienza del processo, possano compromettere la chiarezza concettuale di fondamentali coordinate del nostro modello processuale: chiedendoci se tutto questo sia opportuno, e, una volta portata ad emersione la direzione intrapresa, individuando una strategia per porvi rimedio.
EAN
9788828866992
Data pubblicazione
2024 06 27
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
1000
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