Scopo del libro è ridisegnare un quadro di riferimento, critico e prospettico, della varietà dei linguaggi e dei progetti disciplinari sperimentati dall’urbanistica nel lungo periodo, dopo la stagione inaugurale della modernità. Come base empirica non si assume solo il caso italiano, ma anche il mondo anglo-americano, che offre il repertorio più vasto ed esauriente di progetti ed esperienze. Il risultato è una lettura tendenziosa, che non esita a distinguere e contrapporre le posizioni, mostrando perché alcuni riferimenti dovrebbero essere messi in discussione e altri, invece, potrebbero aprire prospettive interessanti. L’ipotesi è che la difficile riabilitazione di quest’area culturale e professionale, alle prese con una crisi ormai endemica, passi attraverso un’assunzione di responsabilità, esplicita e ferma, su aspirazioni, esperimenti, giudizi, opportunità e traguardi futuri. La via che viene indicata si basa sul riconoscimento del ruolo centrale delle politiche urbanistiche e dei progetti urbani – debitamente intesi – rispetto alla regolazione e alla pianificazione più tradizionali, secondo una visione dei problemi realista, pragmatica e possibilista, che rappresenterebbe una metamorfosi, forse necessaria, rispetto ai modelli inattuali dell’urbanistica moderna.
EAN
9788829012145
Data pubblicazione
2022 05 12
Lingua
ita
Pagine
564
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
223
Larghezza (mm)
154
Spessore (mm)
39
Peso (gr)
770
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