Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, l'Italia fu uno dei teatri principali della pesante ondata terroristica che colpì simultaneamente diverse aree geografiche del mondo, con un'escalation fra il 1978 e il 1982. Il terrorismo entrò a far parte della quotidianità di milioni di italiani e venne percepito come una minaccia in grado di mettere in pericolo la democrazia. Davanti a un fenomeno così rilevante e insidioso, quale fu la reazione dello Stato italiano? In che modo fu valutato dalla sua classe dirigente? Che incidenza ebbe questa forma di criminalità su una fase tanto magmatica a livello nazionale e internazionale? Quale impatto ebbe, infine, sulla tenuta della democrazia italiana? Attraverso l'analisi dei documenti d'archivio, degli atti parlamentari, della stampa di partito e delle riviste giuridiche specializzate, il volume affronta questi interrogativi ricostruendo il dibattito politico attorno alla risposta legislativa e operativa agli eventi che, dal sequestro Moro al caso Dozier, sconvolsero il nostro paese.
EAN
9788829017249
Data pubblicazione
2024 06 07
Lingua
ita
Pagine
436
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
219
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
626
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Alla prova del terrorismo. La legislazione dell'emergenza e il dibattito politico italiano (1978-1982)—