Artefatti digitali di ogni tipo pervadono oggi tutti gli spazi della nostra quotidianità. La sfera dell'istruzione universitaria – con il suo intrico di LIM, proiettori, monitor, computer, reti locali e globali, microfoni e webcam – non è esente da tutto questo. Tuttavia, le tecnologie sono spesso considerate come un accessorio ovvio e “naturale” della vita universitaria piuttosto che qualcosa su cui riflettere criticamente. Il discorso sul loro utilizzo assume così la forma di retoriche semplificative, euforiche o distopiche, che annunciano soluzioni oppure apocalissi. Le trasformazioni sociali accelerate dalla pandemia mostrano l'urgenza di un'osservazione più attenta su questi processi. L'obiettivo del volume è aprire uno spazio di discussione sul rapporto fra tecnologie digitali e istruzione superiore. Si attinge alla sociologia critica per descrivere le principali traiettorie di sviluppo della digitalizzazione nell'università e mostrarne le realtà quotidiane e gli effetti sociali. Tra derive neoliberali e tensioni creative, la posta in gioco riguarda infatti la questione stessa di cosa l'istruzione superiore dovrebbe essere e fare: il suo presente e, soprattutto, i suoi futuri possibili. Il testo è un utile strumento di approfondimento per studenti, ricercatori, policy-makers e per tutti coloro che si interessano della relazione fra digitalizzazione e università.
EAN
9788829019885
Data pubblicazione
2023 05 12
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
221
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
158
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