L'idea di “Stato mondiale” ha affascinato, e spesso diviso, filosofi, politologi, storici, giuristi e scrittori tra Otto e Novecento. Il volume ricostruisce la nascita, gli sviluppi e le trasformazioni di una visione che, a seconda degli sguardi, è apparsa come un'utopia di pace, una necessità imposta dal progresso tecnico o una minaccia radicale alla libertà individuale e collettiva. Dai sogni federativi dell'imperialismo britannico alla visione cosmopolitica e universalistica di H. G. Wells e Arnold J. Toynbee, dalle prefigurazioni totalizzanti di Ernst Jünger alle sofisticate elaborazioni giuridiche di Hans Kelsen e Alexandre Kojève, fino al rifiuto radicale di Carl Schmitt o ai progetti riformatori di alcuni autori del realismo classico, il libro – attraverso il contributo di studiosi e studiose di diversa formazione – offre una mappa critica di un dibattito vasto e articolato. Lo Stato mondiale, più che un disegno politico compiuto o immediatamente realizzabile, si rivela così una lente preziosa per osservare in controluce la storia delle idee, le metamorfosi della sovranità e i dilemmi del potere nell'età globale.
EAN
9788829029983
Data pubblicazione
2025 10 24
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
382
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Pensare lo Stato mondiale. Un'idea politica tra Otto e Novecento—