Il volume studia la storia delle relazioni di intelligence tra Italia e Stati Uniti durante la Guerra fredda ricorrendo a una vasta selezione di fonti declassificate provenienti dagli archivi degli apparati informativi dei due paesi. Attraverso una disamina delle attività condotte dai servizi segreti italiani e statunitensi e delle loro interazioni tra l'armistizio del 1943 e la seconda metà degli anni Settanta – inclusi episodi ancora oggi oscuri e controversi – l'autore dimostra come queste relazioni fossero molto diverse da come sono state spesso rappresentate. Infatti, le organizzazioni di intelligence italiane non agirono in condizione di sottomissione alle più potenti agenzie statunitensi, ma ebbero con esse un rapporto dialettico, spesso ambiguo, che incorporò sia forme di cooperazione sia di competizione e confronto, in cui le parti, pur collaborando in differenti settori, tentarono ripetutamente anche di avvantaggiarsi l'una a spese dell'altra, di manipolare e sfruttare rivalità interne e difficoltà nell'altrui sistema di intelligence, al fine di perseguire obiettivi di politica nazionale.
EAN
9788829029990
Data pubblicazione
2025 12 05
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
218
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
266
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I servizi segreti italiani e l'Intelligence USA. Da Gladio alla strategia della tensione—