Il biennio 146-145 a.C. costituisce uno spartiacque della storia del mondo mediterraneo in genere non considerato: in quegli anni Roma si impadronì di tutto il Mediterraneo, distruggendo Cartagine, sottomettendo la Grecia e riducendo Egitto e Siria a Stati fantoccio alle sue dipendenze. L'espansione del potere di Roma e di una cultura dominante avversa si accompagnò a un grave regresso culturale, finora in larga parte ignorato, che viene qui descritto illustrandone vari aspetti: il declino della scienza, la fine delle ricerche filosofiche e linguistiche, la profonda trasformazione della tecnologia, che ruppe ogni legame con le acquisizioni scientifiche e la cultura scritta, e la drastica riduzione delle conoscenze geografiche. Grazie all'arricchimento delle fonti consultate e all'ampliamento delle argomentazioni a supporto delle tesi sostenute, questa nuova edizione completamente rivista fornisce una ricostruzione storica ancora più precisa del periodo in esame e mostra come quell'antica tragedia e l'oblio in cui è caduta abbiano condizionato in modo radicale tutta la successiva cultura occidentale fino a oggi.
EAN
9788829031870
Data pubblicazione
2026 01 30
Lingua
ita
Pagine
300
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
390
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Il tracollo culturale. La conquista romana del Mediterraneo (146-145 a.C.)—