l libro riporta i temi del colloquio intercorso tra il suo autore e Jorge Luis Borges – a Roma e a Buenos Aires – fra la primavera del 1981 e l'inverno del 1985. La ricerca rapsodica e per certi aspetti stravagante dei punti di sutura di alcune congetture storiche – la concezione atomistica e casuale del mondo, le inclementi stagioni del dialogo e dell'azione nel Medioevo e nel Rinascimento, le alternative della riflessione sull'esperienza nel mondo moderno e contemporaneo – fa da trama a un testo che, entro certi limiti, si avvale del supporto argomentativo di autori classici e contemporanei. L'idea che lo sottende aspira a convalidare il tentativo – tipicamente borgesiano – di ridurre la filosofia a letteratura fantastica, a un esercizio della mente inteso a rinvenire nelle forme dell'espressione – nell'etimologia delle parole – il genus della locuzione e della premonizione. Il fondamento del pensiero e il significato delle parole – nell'ambito dell'esperienza – si compendiano. L'apparenza e l'indeterminazione scientifica corredano la narrazione delle notazioni mitiche e rigeneratrici quali componenti originali della vicenda consociativa e conoscitiva della modernità.
EAN
9788829034420
Data pubblicazione
2026 01 16
Lingua
ita
Pagine
276
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
480
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La melancolia di Epicuro. Riflessioni in penombra con Jorge Luis Borges—