Un’indagine relativa al pensiero filosofico degli antichi può ancora svilupparsi attraverso i soli strumenti tradizionali offerti dalla filologia classica – comunque imprescindibili – o non deve anche, e sempre di più, confrontarsi con gli esiti recenti della ricerca scientifica negli ambiti, quali la fisica e la cosmologia, che sono affrontati direttamente nei testi antichi? Il titolo del libro deriva da un frammento del poeta Archiloco: «La volpe sa molte cose, il riccio una ne sa... ma grande!» Il filosofo Isaiah Berlin divide le persone in due categorie, e tra i ricci enumera Platone, tra le volpi Aristotele. Il testo è organizzato in tesi, i cui argomenti sono fortemente intrecciati tra loro, e corollari, che da quelle tesi sono “trascinati”. L’autore tratta numerosi argomenti tra cui il rapporto tra simmetria e analogia e il superamento della prima da parte della seconda; la presenza di una effettiva scienza della natura platonica, vicina al modello delle teorie cosmologiche attuali; l’assunzione dei numeri irrazionali, come numeri e non solo come grandezze, all’interno della filosofia platonica; l’interpretazione delle idee platoniche come ipotesi; l’avvicinamento a espressioni artistiche contemporanee, nelle quali la luce irrompe sulla materia subatomica, “oltrepassando” il limite posto dal principio di indeterminazione di Heisenberg.
EAN
9788829790418
Data pubblicazione
2024 09 13
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
350
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