Gusti Da Pozzo, all’anagrafe Augusta Da Pozzo, sapeva di aver scritto un’indagine sul dolore. Quattro quaderni che contengono ritagli di giornali, discorsi politici, poesie, osservazioni. Siamo negli anni Cinquanta del Novecento e Gusti Da Pozzo è rinchiusa in un sanatorio non lontano da Napoli, dove sarebbe morta nel luglio del 1953. Come tutti, Gusti aveva paura di morire, lo scrive nell’ultima pagina dell’ultimo quaderno, e aggiunge che sarebbe morta la notte stessa. Gusti è stata una socialista, è stata una donna sana che ha attraversato lunghe malattie, e in queste pagine, resoconti, osservazioni, memorie, ciò che appare e traspare è tuttavia la vita, coi suoi inciampi che l’intelligenza e in particolare l’intelligenza delle donne riesce a mutare in occasioni. L’occasione di gridare contro le ingiustizie, contro le malattie che si pensano estinte e invece esistono e falcidiano le vite. Come tutti quelli che muoiono giovani, Gusti Da Pozzo scrive con forza e non con debolezza, scrive del futuro e al futuro e non al passato. Ed è per questo che, a distanza di più di settant’anni, le sue righe ci parlano. E ci dicono: guardate, amate il sole, la luna e la verità.
EAN
9788829791408
Data pubblicazione
2025 04 01
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
342
Come si presenta questo libro
Indizi, ritmo e tensione narrativa
Il libro si muove nell’area del mistero e della tensione, con un taglio pensato per tenere viva la curiosità e spingere in avanti la lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Ideale per
Ideale per chi ama i misteri
È un titolo adatto a chi vuole una lettura capace di creare attesa, spingere a voltare pagina e tenere vivo il bisogno di capire cosa succede davvero.