Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto. Da questo disincanto, ma anche dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. In queste pagine, Lupo esplora l’ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia. Il risultato è una profonda riflessione sulla necessità della memoria, sul valore dei legami comunitari, sul senso del sacro, in un’epoca che sembra aver perso la capacità di concepire altri modi possibili del vivere. Medioccidente è allora un gesto politico e poetico insieme: una mappa per orientarsi oltre la crisi dell’Occidente e ridefinire le coordinate del nostro stare al mondo.
EAN
9788829792818
Data pubblicazione
2026 01 16
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
231
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