«Hiroshima era appena stata bombardata. Mi trovavo a casa di un amico, nella periferia di Fukuyama, e vidi un iris fiorito fuori stagione» scrive Ibuse Masuji. È difficile, ed è inevitabile, vivere nelle conseguenze delle nostre azioni, ma bisogna comunque raccontarle. Raccontare è il modo di vivere nelle conseguenze delle nostre azioni. E così, accanto a tre racconti di famosi autori giapponesi che hanno scritto della bomba atomica – Ibuse Masuji, Hara Tamiki e Ota Yoko –, il volume contiene i discorsi pronunciati da Nihon Hidankyō, il movimento dei sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki che lavora per un mondo senza armi nucleari, e dall’accademia di Svezia, che a Nihon Hidankyō ha deciso di assegnare il Nobel per la pace 2024. Il titolo, «il giorno zero dell’essere umano», è un omaggio a Günther Anders, il filosofo che aveva subito capito – e lo aveva scritto – quanto il lancio dell’atomica non fosse il modo per far finire la guerra ma per continuarla con altri mezzi. Viviamo ancora nelle conseguenze di Hiroshima e Nagasaki, e di questo ci parla Luisa Bienati in questo libro, nell’ottantesimo anniversario del disastro atomico. Pagine quanto mai attuali oggi.
EAN
9788829793853
Data pubblicazione
2025 07 25
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
216
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
179
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