Claudia ha poco più di quarant’anni ma se ne sente addosso molti di più. È bella, ma non lo sa. La vita non è stata buona con lei. Spinta dalla figlia Giada e da un residuo senso del dovere, resta inchiodata al capezzale di Enrico, ancora suo marito ma solo sulla carta, con cui ha condiviso poco amore e tanta amarezza. Quell’uomo ormai non è altro che assenza per lei, “immobile come la trasparenza e distante come la luna scura”. E così Claudia si piega allo strazio di dover ripercorrere le tappe di una vita di abbandoni, che chiedeva solo felicità e ha imboccato la strada della delusione. Certo, qualcosa di buono c’è stato, ma ormai la colonna sonora dei suoi giorni è il pulsare ipnotico dei macchinari a cui è attaccato colui che avrebbe dovuto amarla e onorarla. Lei sogna un’altra melodia, quella di un sassofono, che trasformi la stanza d’ospedale in un prato fiorito, in una fuga, un attimo, uno spiraglio di serenità. E forse, finalmente, il momento della rivalsa è arrivato. Fedele alla sua penna feroce e dolente, sempre attento alle narrazioni degli ultimi in cerca di riscatto, Pino Roveredo ci offre una storia impietosa sulla durezza dell’esistenza e sulla capacità di reinventarsi.
EAN
9788830100343
Data pubblicazione
2019 09 11
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Peso (gr)
242
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