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Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1973, "Paura di volare" ha destato da subito scalpore, alimentando le fantasie dei lettori e infiammando il dibattito sul sesso e le donne. John Updike ha scritto che Isadora Wing "riserva al corpo maschile più parole gentili di ogni altro autore dai tempi di Fanny Hill". Il racconto esuberante e sincero delle avventure, e disavventure, sessuali di Isadora, con le sue osservazioni penetranti su matrimonio, maternità e ambizione, continua oggi a provocare e ispirare, restando un'icona della scoperta di sé e dell'emancipazione femminile.
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