Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
1979: l'autrice vede in TV un programma sull'attentato a Hitler del 20 luglio 1944. Fra i cospiratori c'era anche suo padre Hans. Lei lo sapeva: non lo riconosce, ma sa di somigliargli. Quelle immagini hanno su di lei un effetto devastante. Non perché evochino ricordi, ma proprio perché non li evocano. Del padre non sa nulla, nessuna memoria. Cerca di colmare questa lacuna enorme. Il risultato è questo libro. Giornalista televisiva, Wibke Bruhns fu nel 1971 la prima donna a condurre il più seguito telegiornale tedesco. In seguito è stata corrispondente del settimanale Stern in Israele e negli Stati Uniti. Vive a Berlino.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono illustrato e argomentativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.