Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La storia di Alexander Litvinenko dal suo lavoro in Russia per l'FSB (succeduto al KGB) alla sua fuga prima in Turchia e poi a Londra; dagli sforzi per smascherare i delitti e il gioco sporco dell'FSB fino all'avvelenamento nell'ottobre 2006. Scritto nello stile di un thriller politico, ricco di particolari e dialoghi ricordati dai protagonisti, il libro racconta un Cremlino spaccato dai conflitti tra gli oligarchi e la polizia segreta sotto il dominio autocratico di Vladimir Putin, le grandi trame industriali, il conflitto ceceno.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono coinvolgente e argomentativo.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.