Nel 1506 Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, commissionò a Raffaello un San Giorgio e il drago da inviare in dono al re d'Inghilterra Enrico VII, che lo aveva insignito dell'ordine della Giarrettiera. Del dipinto poi si perdono le tracce per circa un secolo, quando ne entrò in possesso Carlo I, dandogli una posizione privilegiata all'interno della sua favolosa collezione. Dopo la decapitazione di Carlo I il dipinto varcò la Manica, finendo in bella mostra nella superba galleria privata di Pierre Crozat, un uomo ricchissimo di umili origini, che ne apprezzava le qualità pittoriche, ma anche l'aura aristocratica che solo un quadro proveniente da collezioni reali poteva donare al suo possessore. Quando nel 1772 Caterina di Russia vuole mostrare la sua grandiosità con una collezione degna delle sue ambizioni, acquista la collezione Crozat, che costituirà il nucleo originario dell'Hermitage. L'amato quadro di Raffaello vi resterà, sopravvivendo agli incendi e alla rivoluzione russa, fino a quando verrà venduto in sordina da Stalin a un magnate americano, Andrew Mellon, conservatore, acquirente illegale di capolavori per la sua collezione. Il suo sogno di grandezza sarà coronato dal successo, in quanto la sua collezione ha dato origine niente di meno che alla National Gallery of Art di Washington, dove il San Giorgio è attualmente esposto all'ammirazione del pubblico.
EAN
9788830424876
Data pubblicazione
2008 02 21
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
149
Spessore (mm)
32
Peso (gr)
452
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