L'autore rilegge e ricostruisce il Satyricon attribuito a Petronio. "Tutti credono che il titolo di questo libro sia dovuto alla volontà di fare satira contro i nostri governanti, di Roma e di tutti quelli sparsi per l'impero. In realtà non è così. Non è da "satyra" che deriva il titolo (Satiricon dunque e non Satyricon), ma da "satureia", un'erba aromatica che si usa in cucina per dare sapore ai cibi e da cui, insieme ad altre erbe, si ricava un infuso, il satirio, una bevanda stupenda che ti stravolge l'anima. Il suo titolo deriva da questo infuso meraviglioso che viene usato dappertutto nell'impero per consentire ai Romani di raggiungere la massima potenza sessuale, fare all'amore e poi abbandonarsi a dei sonni ristoratori durante i quali la mente viene consolata da un susseguirsi di immagini e sogni meravigliosi. Come si potrebbe fare la satira al felice impero di Nerone? Come si potrebbero prendere in giro i governi imperiali che si sono susseguiti fino ad oggi e che hanno fatto la fortuna di Roma e di tutte le città del mondo? Il satirio! Il satirio!"
EAN
9788830607309
Data pubblicazione
2019 10 11
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
362
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