Il romanzo inizia col racconto di un drammatico – e taciuto – episodio della seconda guerra mondiale: il massacro dei detenuti del Lager 33, sito nei pressi di una cittadina del Nord della Bessarabia. All'eccidio sfugge miracolosamente Vittorio, prigioniero di origine italiana, che riemerge dalla fossa comune in cui è gettato dopo l'esecuzione, trovando riparo e nascondiglio presso la casa di Maria Salcie – levatrice del paese – e sua figlia Stefania. Scoperti dai militari dell'NKVD, a nulla vale il tentativo di Maria di far passare Vittorio per suo figlio, mai tornato dal fronte, e i tre vengono così confinati in un lager nella taiga siberiana. In questo contesto durissimo, sboccia l'amore fra Stefania e il soldato italiano, ma il loro legame verrà brutalmente interrotto dall'ennesima, infamante accusa di spionaggio nei confronti di Vittorio, trasferito di nuovo, stavolta in una prigione a regime di carcere duro dalla quale non c'è speranza di uscire vivo. Un libro che rivendica il valore di testimonianza storica, nella speranza che il sacrificio di tanti dimenticati sia di monito alle future generazioni, affinché simili orrori non abbiano ad accadere mai più.
EAN
9788830607866
Data pubblicazione
2019 10 03
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
435
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