Proporre la lettura dei racconti di Anna Maria Ortese significa indicare una via di riflessione sul mistero della vita per chi comincia ad avvertire il problema di se stesso nel mondo. La lettura di questa Autrice non è facile; i testi non sono evasivi, anche quando lo sembrano, anche perché il sogno di alcuni deve coniugarsi con la poliedrica tematica di altri, che accolgono il realismo fino alla nota più accorata del grigiore e dello squallore, il pathos sofferto senza speranza, l'argomentazione corrosiva delle dottrine e delle culture imperanti… Obiettivo del presente lavoro è ricomporre il pensiero della Scrittrice attraverso echi e rimandi che i testi tracciano. I racconti della Ortese espongono un mondo" e offrono la proiezione inaugurante di un altro possibile; al centro della scrittura si pone non l'uomo, o non solo l'uomo all'interno di un nobile umanesimo da recuperare, ma la creatura, ogni creatura dotata di respiro vitale, in una religiosità cosmica che sa, contemporaneamente, di debolezza e forza, di morte e vita, così come ogni forma di vita esce e si sviluppa nel grembo della natura".
EAN
9788830608054
Data pubblicazione
2019 10 16
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
170
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono facile e coinvolgente e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €12.50
La celestialità della terra nell'opera Di Anna Maria Ortese—