Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Cos'hanno in comune Dorian Gray e il corpo di un'anoressica-bulimica? Il disperato bisogno di ritrovare amore e vera bellezza in se stessi. Con l'intento di ripartire da una valorizzazione delle rappresentazioni del Sé e dell'Altro, l'autrice indaga la pericolosità del culto dell'immagine nella società meccanicistica ed effimera odierna, ed il sottile confine che la separa dal riconoscimento patologico, presente oggi come a inizio Novecento.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.