Se è vero che quello del soldato è un ruolo da sempre subordinato alla necessità e alla volontà di ordini superiori, mai come durante la Seconda Guerra Mondiale si ha la sensazione che intere generazioni di giovani, con la promessa di una guerra lampo e di una vittoria assolutamente certa, siano state sacrificate in nome di non si sa bene quale ideale o quale tornaconto per la nostra nazione. Usati e gettati, come fogli di carta igienica; un gesto e via, non ci si pensa più… In questo volume l'autore ripercorre la storia di un soldato semplice, partito dal Vicentino per la campagna di Grecia e poi, a seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943, divenuto disgraziatamente un IMI, ossia un internato militare italiano in un campo di lavoro tedesco: spersonalizzato, vessato, ridotto allo stremo e poi gettato via quando non sarà più utile, anche qui, come fosse carta igienica. Di lui, come di tanti altri IMI, perfino i libri di storia sembrano aver dimenticato il destino. In un'epoca in cui stanno scomparendo gli ultimi testimoni diretti di questa triste pagina della nostro passato, tornare a raccontare della Seconda Guerra Mondiale assume dunque un significato essenziale per le future generazioni, che di queste testimonianze potrebbero non avere memoria. Perché come disse Primo Levi: «è avvenuto, quindi può accadere di nuovo».
EAN
9788830619784
Data pubblicazione
2020 04 28
Lingua
ita
Pagine
148
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
225
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