Il paesaggio è la dilatazione del flusso della coscienza il cui il confine tra interno ed esterno è abolito. Il lessico ha un carattere di riflessività" elegante, con momenti di "prosasticità" selettiva, garbata e musicale. Il verso libero si va spesso ripiegando in modo asciutto o si dilata con inaspettata energia e talora con accenti crudi e scarni. Le descrizioni hanno contorni indistinti di detto non detto e le pennellate sono delicate e fluide ma anche taglienti e di un energico cromatismo emotivo. Il fluire del tempo, delle ore, delle stagioni, della vita, sono motivo centrale delle riflessioni dell'autrice, ammesso che sia possibile semplificare il racconto di un'anima in una "poetica", per sua natura circoscritta e limitata. L'impressione è che il "vissuto" trascorra con l'asciutta consapevolezza di un appuntamento mancato, con la costante sensazione di essere in posizione tangenziale rispetto alla pienezza dell'esistenza, un'epifania perenne e costantemente incompiuta e l'inquieta e affannosa attesa d'istanti che si avvicinano per sfuggire con la percezione di un ruolo ai margini del nulla." (dalla prefazione di Enrico Pizzica)
EAN
9788830622388
Data pubblicazione
2020 06 09
Lingua
ita
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
107
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