Raffaello Marasco in "La finestra sulla Porta Grande", ci conduce a passeggio per i vicoli di Napoli. Bambini, voci, grida e colore, tanto colore che invade il cuore e l'animo, i sensi sono sommersi dai mille profumi che aleggiano per i vicoli… l'odore del caffè, della salsa di pomodoro… La città di Napoli, con la sua storia millenaria, le leggende e le abitudini popolari, trasuda energia vitale e creatività artistica e tutto questo tende a creare la napoletanità, che altro non è un modo preciso di stare al mondo, è uno stato dell'anima e un modo di vivere e amare. Anche la figura dello scugnizzo fa parte del retaggio culturale napoletano, è uno dei simboli della città: il ragazzo di strada, spesso ineducato e impertinente, viene recepito in maniera positiva: un monello sveglio e pronto a fartela sotto il naso. Mimì 'a carrozza, Ciruzzo Caccio 'o cafè, Topogigio e Topolino, e tanti altri scugnizzi hanno accompagnato l'infanzia del nostro Autore, per la maggior parte di loro non è stato possibile inserirsi in un contesto di normalità evolutiva, purtroppo sono caduti nella trappola dell'illegalità, soggiacendo al degrado e all'ignoranza. Raffaello Marasco ne racconta i momenti, le gesta, le passioni più o meno torbide, le deviazioni, e con il cuore malinconico e consapevole della fragilità della sua città, si affaccia sulla metropoli e la guarda con amore infinito.
EAN
9788830628458
Data pubblicazione
2020 12 28
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
155
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