Una lettura da vivere pagina dopo pagina
«Se partissimo dal titolo, La domenica del Danubio, ci verrebbe in mente l'affresco di una giornata rubata al tempo e allo spazio, un quadro disegnato da un artista sotto le sembianze di un anonimo pittore, raffigurante la vita che scorre nell'attimo stesso in cui si palesa. In realtà, invece, già dalle prime righe, ci sentiamo - come lettori - trascinati in un mondo quasi onirico, anzi, figurativo, la rappresentazione dell'essenza di un pensiero, del marasma di turbamenti emozionali che dominano l'animo umano.»
«Se partissimo dal titolo, La domenica del Danubio, ci verrebbe in mente l'affresco di una giornata rubata al tempo e allo spazio, un quadro disegnato da un artista sotto le sembianze di un anonimo pittore, raffigurante la vita che scorre nell'attimo stesso in cui si palesa. In realtà, invece, già dalle prime righe, ci sentiamo - come lettori - trascinati in un mondo quasi onirico, anzi, figurativo, la rappresentazione dell'essenza di un pensiero, del marasma di turbamenti emozionali che dominano l'animo umano.»
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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