Finora l'umanità ha tentato di ridere su tutto, sulle proprie disgrazie e debolezze, sulle autorità, sul sesso, sui tradimenti, sulla politica, sulle professioni, senza risparmiarsi nulla e questi grandi temi sono diventati spesso l'occasione per riflettere e meditare sui nostri stessi difetti. Tuttavia, i mezzi di comunicazione, oramai infarciti di violenza, turpiloquio e amenità varie, appaiono talvolta come la parodia di sé stessi e in tale ginepraio risulta difficile trovare un punto di vista alternativo e originale. E allora, quale argomento non è ancora stato sfruttato per intenti comico-umoristici fino a oggi? L'autore lo ha individuato nell'uomo primitivo e si è adoperato nel mostrare questo singolare personaggio alle prese con i suoi problemi quotidiani, molti dei quali rimangono attuali, ossia fatti propri sotto mentite spoglie dalla nostra (presunta) modernità. Le grandi domande, per tacere delle piccole, trovano in questo testo ironico e graffiante, una nuova prospettiva. L'uomo primitivo diventa così la chiave ideale per osservare con il giusto distacco l'uomo contemporaneo e poterne ridere senza avere l'impressione di essere messi alla berlina.
EAN
9788830638341
Data pubblicazione
2021 06 30
Lingua
ita
Pagine
262
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
390
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