L'autore ripercorre, narrando in prima persona, le tappe della sua militanza nel PCI e nella CGIL. Un percorso personale iniziato da ragazzo ventenne nel partito, proseguito poi nel sindacato come delegato di base e conclusosi come segretario generale della FISAC CGIL. Un cammino ricco di entusiasmo, passione e tenacia ma anche durissimo che lo vede incontrare resistenze e gerontocrazia. Fondamentale è la figura di Berlinguer a cui l'autore dedica diverse righe di ammirazione e stima. "Un capo forte ma al contempo rassicurante ed inclusivo. La sua bussola era la difesa della democrazia, a partire dai più deboli e la difese sempre, incurante anche delle logiche e degli interessi di partito che via via prendevano forza insieme alle pressioni internazionali, direi senza precedenti, per la forza elettorale che il Pci aveva conquistato. Coniugava elaborazione teorica e pratica politica con una coerenza feroce facendo della questione morale un tratto distintivo della sua azione politica." L'attentato alla stazione ferroviaria di Bologna nel 1980, la nascita della festa dell'Unità e altri avvenimenti cruciali fanno da cornice alla storia personale di Giuliano che si evolve, s'intreccia, si fonde e diventa un tutt'uno con quella nazionale del partito comunista.
EAN
9788830638617
Data pubblicazione
2021 06 17
Lingua
ita
Pagine
82
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
141
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
135
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