L'ironia di Danilo Reschigna ne “I racconti del virus” è contagiosa. Mordace e sagace in molte sue considerazioni racconta momenti di lockdown e le varie criticità che ne son derivate. A volte ironico e a volte sarcastico, si pone nei confronti del virus in modo piuttosto singolare e divertente: giocando sui paradossi svela il mistero della cattiva informazione, dei luoghi comuni e delle false ideologie. Non tralascia la tenerezza per gli ultimi istanti di chi ha perso i contatti con il mondo, l'incredulità e la sofferenza sono state ottimamente dipinte. L'Autore ha saputo ben delineare e sviluppare i vari punti di vista nei confronti del Coronavirus: interessante e sorprendente quello di Dio, un Dio troppo spesso nominato invano e considerato responsabile di ogni sorta di maleficio che affligge l'uomo. Ma siamo così sicuri che sia per sua colpa l’origine di tutto questo? Molto probabilmente la pandemia ha infettato anche le nostre menti: l'isolamento forzato del lockdown ha sviluppato una serie di situazioni e relative conseguenze a cui nessuno era preparato e quindi ha originato teorie e punti di vista alquanto opinabili.
EAN
9788830645622
Data pubblicazione
2021 10 30
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
155
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