Questa volta è la voce del popolo che si indigna. Il popolo che spesso è testimone impotente delle scelte altrui. Quinto Sparapani in Statisti si nasce..." non ha peli sulla lingua ed ha la penna infuocata: sotto il suo mirino implacabile nessuno si salva. Attento conoscitore della vita politica del nostro Paese, ne esamina i punti di forza e quelli di debolezza. Esorta le amministrazioni, il governo, i comuni e tutti coloro che detengono il potere in mano, a prendersi le responsabilità circa la cattiva gestione con cui hanno guidato il Paese. Tutto questo è iniziato per caso: da un fatto di cronaca nera, il delitto di Avetrana. Quinto Sparapani rimase indignato nel constatare come quello spettacolo terribile venisse strumentalizzato dai mass media e decise di esternare il suo parere scrivendo all'allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Sorprendentemente questa lettera venne accolta e i suoi pareri espressi e condivisi dallo stesso Presidente. Quindi l'Autore decise di continuare a scrivere lettere nelle quali le sue impressioni e le sue proposte sono state espresse con sentito rammarico misto a rabbia e amarezza. Condividiamo il suo punto di vista e allo stesso tempo siamo fiduciosi che forse prima o poi una sorta di cambiamento ci sarà. Un paese civile ascolta sempre la voce del popolo e ne riconosce il valore."
EAN
9788830648708
Data pubblicazione
2022 01 28
Lingua
ita
Pagine
98
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
155
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