Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Sono versi leggeri, eppure al tempo stesso potenti, che Simona Dhroso articola in quelli che definisce in chiave intimistica, e a buon ragione, i suoi pensieri e le sue poesie. Il lettore entra in punta di piedi nel microcosmo che l'autrice mostra con enorme delicatezza. A investirlo e a tenerlo legato è la forza di parole che risultano vere, autentiche. Sono poemi che, in apertura, raccontano l'amore indissolubile e viscerale che lega una madre e una figlia, in quella concezione di tradizione estremamente pasoliniana che vede nella genitrice «la sola al mondo che sa, del mio cuore». (...) Dalla prefazione di Giulia Gioia.
Sono versi leggeri, eppure al tempo stesso potenti, che Simona Dhroso articola in quelli che definisce in chiave intimistica, e a buon ragione, i suoi pensieri e le sue poesie. Il lettore entra in punta di piedi nel microcosmo che l'autrice mostra con enorme delicatezza. A investirlo e a tenerlo legato è la forza di parole che risultano vere, autentiche. Sono poemi che, in apertura, raccontano l'amore indissolubile e viscerale che lega una madre e una figlia, in quella concezione di tradizione estremamente pasoliniana che vede nella genitrice «la sola al mondo che sa, del mio cuore». (...) Dalla prefazione di Giulia Gioia.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.