Giugno 1941. I nazisti stanno brillantemente vincendo una battaglia dietro l'altra, l'esercito di Hitler sembra invincibile. Anche nell'immensa Unione Sovietica l'effetto sorpresa dell'invasione è un duro colpo per l'Armata Rossa chiamata a riorganizzarsi in breve tempo, senza un coordinamento efficace dall'alto. Lo scontro lungo e sanguinoso di Stalingrado rappresenterà nei due anni successivi la punta dell'iceberg di un conflitto a tutto campo, costato milioni di vittime tra soldati e popolazione civile, ridotta alla fame. L'epopea di quella battaglia esercita ancora oggi un grande fascino, eppure molte delle ricostruzioni storiche sono risultate deficitarie, ambigue, ricche di omissioni e di giudizi di parte. In questo volume Adriano Ferranti pone una domanda cruciale: è possibile poter affermare che il peso specifico della guerra in Europa, la natura dello scontro, l'ampiezza e la complessità delle battaglie combattute, siano stati molto più decisivi e rilevanti per l'esito finale ad est anziché ad ovest? "L'amara vittoria" è un saggio storico che si legge come un romanzo, visto che sono gli stessi protagonisti a raccontare da prospettive diverse ciò che davvero accadde in quei giorni che segnarono il destino dell'Europa e del mondo intero. Un volume che aiuta anche a ragionare meglio su eventi recenti e sconvolgenti per tutti come la guerra in Ucraina.
EAN
9788830658028
Data pubblicazione
2022 06 17
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
350
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