Immaginando di rivolgersi a un ipotetico pubblico del 2072 e aiutato dalla disponibilità di tempo a disposizione durante il lockdown, l'autore intavola riflessioni personali sui più svariati argomenti avvalendosi della tecnica del flusso di coscienza. Non è previsto un ordine di lettura, l'importante è essere "aperti, porosi. Stupitevi." "L'intenzione iniziale era quella di scrivere un libro sugli eroi quotidiani che ogni giorno vediamo senza osservare, poi ho pensato di analizzare i mali che affliggono il mondo e la società, dopo ancora è subentrata la volontà di fare una sorta di diario. La conclusione è che mi sono ritrovato a fare il Joyce della situazione e lasciarmi andare al mio flusso di coscienza, buttando giù pensieri alla rinfusa. C'è chi lo chiama caos, io la chiamo vita." È un diario, un pamphlet, come ama definirlo l'autore, ricco di spunti, piacevole alla lettura, rivolto ai posteri ma soprattutto utile per fare autoanalisi, per mettere a fuoco quei concetti che si perdono nella frenesia della vita di tutti i giorni.
EAN
9788830668027
Data pubblicazione
2022 12 07
Lingua
ita
Pagine
154
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
180
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