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Martino Chiolino, missionario del Pime, visse ed operò in Cina dal 1899 al 1947. Quegli anni furono segnati da terribili rivolgimenti politici: la rivolta xenofoba dei Boxers, la rivoluzione che abbatté l'impero Manciù, gli scontri tra i "signori della guerra" e i comunisti alleati con il Kuomitang, la successiva guerra civile resa ancora più tragica dall'invasione nipponica. P. Chiodino condivise le sofferenze del popolo cinese e fu nominato vicario apostolico e vescovo di una Chiesa povera e perseguitata. Le sue lettere e le testimonianze mettono in luce la sua personalità ricca di fede e di umiltà.
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