Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autore opera nel carcere di massima sicurezza di Luzira a Kampala (Uganda) e specificatamente nel cosiddetto "braccio della morte". Il suo libro denuncia l'illegittimità di uccidere da parte dello Stato, di qualsiasi Stato. Aiuta il lettore a riflettere sugli argomenti "pro e contro" e sulle alternative alla pena di morte. Partendo dalla realtà ugandese non si limita ad essa e pone la discussione all'interno di un panorama più globale, politico e religioso.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.